Impara
Regola del 4% e prelievo sostenibile: quanto puoi prelevare dal portafoglio e quando non basta
Cos'è la regola del 4%, da dove nasce, quanto capitale serve per ogni tasso di prelievo e quando il 4% può non bastare, con un esempio sul rischio di sequenza.
In breve
- La regola del 4% dice che prelevare il 4% del portafoglio iniziale il primo anno, adeguandolo poi all'inflazione, sarebbe durato 30 anni nei dati storici americani. Equivale a risparmiare 25 volte la spesa annua.
- È un'indicazione, non una garanzia: pensioni più lunghe, rendimenti deboli all'inizio, tasse e costi possono rendere il 4% troppo alto.
- Un prelievo più basso o flessibile dà più sicurezza, al prezzo di dover avere più capitale o spendere meno negli anni brutti.
Che cos'è la regola del 4%?
La regola del 4% è un'indicazione pratica su quanto puoi spendere ogni anno da un portafoglio investito senza esaurirlo. Il primo anno prelevi il 4% del portafoglio, negli anni successivi lo stesso importo aumentato dell'inflazione, qualunque cosa faccia il mercato. Poiché il 4% è un venticinquesimo, la regola equivale a dire che servono 25 volte la spesa annua. È il numero su cui si regge la filosofia FIRE.
Da dove nasce la regola del 4%?
Nasce da ricerche che hanno messo alla prova diversi tassi di prelievo con i rendimenti storici di azioni e obbligazioni americane su periodi mobili di 30 anni, come lo studio della Trinity University pubblicato nel 1998, che usava dati dal 1926 al 1995. Per un portafoglio di circa metà azioni e metà obbligazioni, un prelievo iniziale del 4%, adeguato ogni anno all'inflazione, sarebbe durato nella grande maggioranza di quei periodi di 30 anni. Tre cose da ricordare: i dati sono americani, il periodo è di 30 anni e il risultato riguarda il passato, non una promessa sul futuro.
Quanto capitale serve per ogni tasso di prelievo?
Per una spesa annua di 30.000 €, il capitale necessario cambia molto in base al tasso scelto:
| Tasso di prelievo | Capitale necessario per 30.000 € l'anno | Multiplo della spesa annua |
|---|---|---|
| 3% | 1.000.000 € | circa 33 volte |
| 3,5% | 857.143 € | circa 29 volte |
| 4% | 750.000 € | 25 volte |
| 5% | 600.000 € | 20 volte |
Un tasso più basso è più prudente ma richiede più capitale: passare dal 4% al 3% ne aggiunge circa un terzo.
Quando la regola del 4% può non funzionare?
- Una pensione più lunga. La regola è stata verificata su 30 anni. Se smetti di lavorare a 40 o 45 anni, potresti dover finanziare 40 o 50 anni e su orizzonti così il 4% può non bastare.
- Rendimenti deboli nei primi anni. Si chiama rischio della sequenza dei rendimenti: prelevare mentre il portafoglio scende cristallizza perdite che i guadagni successivi non riparano del tutto.
- Inflazione. Prezzi che salgono più del previsto aumentano ogni anno l'importo da prelevare.
- Tasse e costi. La regola riguarda i prelievi lordi. L'imposta sui guadagni e i costi dei fondi riducono ciò che puoi davvero spendere.
- Mercati e strumenti diversi. Gli studi usavano azioni e obbligazioni americane: un portafoglio su altri mercati, o molto diverso, può comportarsi in modo diverso.
- La spesa non è costante. Sanità, una riparazione in casa o un cambiamento familiare possono alzare i costi nel momento peggiore.
Un esempio di rischio della sequenza dei rendimenti
Prendi un portafoglio di 750.000 € da cui si prelevano 30.000 € all'inizio di ogni anno, in moneta di oggi, per 10 anni. Usa gli stessi dieci rendimenti reali annui in due ordini diversi: -20%, -10%, 0%, poi 7% per sette anni, e la stessa lista al contrario. La media è identica, l'ordine no:
| Ordine dei rendimenti | Portafoglio dopo 10 anni (ipotesi) |
|---|---|
| Prima le perdite, poi i guadagni | circa 463.000 € |
| Prima i guadagni, poi le perdite | circa 600.000 € |
La differenza è di circa 137.000 € a parità di rendimento medio. È un'illustrazione, non una previsione: mostra perché i cali all'inizio del periodo di prelievo pesano più di quelli alla fine.
Quali sono le alternative a un 4% fisso?
| Approccio | Come funziona | Compromesso |
|---|---|---|
| Un tasso fisso più basso (3% o 3,5%) | Parti con un prelievo minore per avere più margine | Serve più capitale |
| Spesa flessibile | Tagli le spese non essenziali dopo gli anni negativi e le rialzi dopo quelli positivi | Il tuo tenore di vita varia e devi saperti adattare |
| Paletti (guardrail) | Cambi il prelievo solo quando il tasso esce da limiti superiori e inferiori | Più regole da seguire e rivedere |
| Una riserva di liquidità | Tieni da uno a tre anni di spese in strumenti più sicuri per non vendere dopo un calo | La riserva rende meno e può perdere contro l'inflazione |
| Qualche entrata durante la pensione | Un lavoro part-time o le pensioni coprono parte dei costi | Dipende dalla possibilità di guadagnare o dalle regole pensionistiche |
Quale tasso di prelievo ipotizzare?
Sono considerazioni generali, non raccomandazioni.
| La tua situazione | Cosa suggerisce |
|---|---|
| Pensi di prelevare per circa 30 anni | Il 4% è un punto di partenza comune, con un margine e una revisione ogni anno |
| Pensi di prelevare per 40 o 50 anni | Si usa spesso un tasso più prudente, come il 3% o il 3,5%, per pianificare |
| Puoi ridurre la spesa negli anni brutti | Una regola flessibile può partire un po' più in alto |
| Riceverai una pensione più avanti | Pianifica separatamente gli anni ponte e quelli dopo l'inizio della pensione |
| La tua spesa è difficile da ridurre | Un tasso più basso e una riserva di liquidità danno più sicurezza |
E le tasse in Italia?
Il 4% è lordo. In Italia le plusvalenze su molti strumenti finanziari sono in generale tassate al 26% (per alcuni titoli di Stato al 12,5%), ma le regole cambiano e dipendono dallo strumento: verifica quelle in vigore. Un esempio ipotetico: se da un prelievo di 30.000 € la parte che è guadagno è di 12.000 €, l'imposta al 26% sarebbe di 3.120 €, quindi la spesa netta scende a circa 26.880 €. Per questo il capitale necessario va calcolato al netto delle tasse. Con un broker estero il conto va dichiarato nel quadro RW: vedi tasse su un broker estero in Italia. Per la pensione pubblica controlla la tua posizione sul sito dell'INPS.
Per costruire il capitale, vedi il piano FIRE a 20 anni e prova il calcolatore di interesse composto. Prima di tutto, assicurati di avere un fondo di emergenza.
Domande frequenti
Che cos'è la regola del 4%?
Un'indicazione secondo cui puoi prelevare il 4% del portafoglio iniziale il primo anno, poi adeguarlo all'inflazione, e sarebbe durato 30 anni nei dati storici americani. Equivale a risparmiare 25 volte la spesa annua.
La regola del 4% è sicura?
Non è garantita. Descrive il passato, su 30 anni, con un mix di azioni e obbligazioni. Una pensione più lunga, rendimenti deboli all'inizio, tasse e costi possono renderla troppo alta.
La regola del 4% funziona in Europa?
L'idea vale, ma la ricerca originale usava i mercati americani. Gli investitori europei devono considerare mercati, valute, tasse e sistemi pensionistici propri e trattare il 4% come punto di partenza.
Conviene usare il 3,5% invece del 4%?
Un tasso più basso aggiunge margine e si usa spesso per pensioni più lunghe, ma richiede più capitale. Il tasso giusto dipende da orizzonte, flessibilità e altre entrate.
La regola del 4% considera le tasse?
No. Riguarda i prelievi lordi, quindi ciò che puoi spendere è minore dopo imposte e costi. Verifica le tue regole o chiedi a un commercialista.
Cosa succede se i mercati scendono subito dopo l'inizio dei prelievi?
È il rischio della sequenza dei rendimenti: prelevare durante un calo può ridurre il portafoglio in modo permanente. Una riserva di liquidità, una spesa flessibile o un tasso più basso riducono il danno.